Ecco oggi una delle interviste più attese del nostro speciale X
Factor. Dopo le interviste ad Emanuele Dabbono, Giusy
Ferreri e quella a Ilaria Porceddu, oggi tocca al più giovane
dei concorrenti, Tony Maiello. Ci racconterà la sua
passione per la recitazione, il percorso preciso dei provini e
naturalmente, parleremo di Amici di Maria De Filippi, programma dal
quale è stato scartato negli ultimi provini dello scorso anno.
Quanto ci si guadagna e quanto ci si perde ad essere un
cantante “bello” e “gigione”?
Oggi la bellezza è uno dei fattori che la gente guarda, purtroppo.
Lo dico perchè quando si è molto bravi e non c’è l’aspetto fisico
la persona viene penalizzata. Io non credo di scegliere canzoni, come
dice la Ventura, “gigione” (gigione è inteso come termine di
potenziale resa del brano, enfatizzato e accentrato sul proprio
personaggio, quindi di natura ruffiana, ndk). Ho cantato tutti i generi:
sono passato dal soul all’r'n’b, il rock. Ho fatto un po’ di
tutto. La canzone “gigiona”, secondo me non esiste nemmeno. Tutto è
musica. Cerco di essere il più possibile versatile. Ad essere
“belli” probabilmente ci si guadagna la possibilità di fare
esperienza.
E come ti stai trovando dentro questa esperienza?
Sono un cantante abbastanza giovane. Io la sera uscivo con gli amici
a bere una birra e adesso mi ritrovo a firmare autografi. La strada è
comunque ancora lunga. Questo programma ti da un successo che è tra
virgolette. Nel senso che è un punto di inizio e non d’arrivo.
Mi fai un ritratto personale di Mara Maionchi?
Mara Maionchi io la vedo come una mamma. E’ stata una mamma
musicale in questo periodo, insieme a Nicolò Fragile. Mi hanno fatto
conoscere la musica, mi hanno fatto conoscere questo tipo di vita. Mara
è molto simile a mia madre: quando mi deve dare uno schiaffo me lo dà,
quando mi deve dire bravo me lo dice. Una madre musicale, però. Perchè
nessuno può prendere il posto di mia madre.
Cosa è cambiato nella tuo percorso qui?
A livello tecnico, quando sono arrivato qui avevo problemi di pitch e
di tuning (variazione di frequenza sulle note e personalizzazione della
voce, ndk). Non prendevo le note in maniera molto precisa. Con Nicolò
abbiamo lavorato molto su questo.
Cosa c’è di diverso tra X Factor e Amici di Maria De Filippi,
secondo te?
La differenza è innanzitutto di natura tecnica: qui si canta, ad
Amici invece si deve ballare e recitare, anche. La mia esperienza ad
Amici non è stata molto bella. Perchè, quando ho fatto il provino mi
è stato detto: “Ti sei emozionato troppo, non hai saputo gestire
l’emozione”. In quell’occasione avrebbero dovuto vedere il mio
talento, non solo se c’era emozione. Chiunque si emoziona, anche i
grandi si emozionano. Sono un ragazzo alle prime armi. E’ abbastanza
normale. Per questo X Factor è molto più adatto a me di Amici. Perchè
mi piace molto il musical, però io voglio cantare, fare cd. Amici
invece ha altri sbocchi. Poi riflettendoci ho pensato che forse è stato
un bene che non ci sono entrato.
Un divario solo tecnico, quindi.
No, è anche un divario qualitativo. Sinceramente ho visto i cantanti
di quest’anno e non mi sono piaciuti. Per esempio Maria Luigia, è una
voce comunissima. Ti dico una banalità: teneva la mano attorno alla
capsula del microfono. E’ la prima cosa che viene insegnata ad un
cantante. Per la qualità Amici non è come X Factor.
Se non fossi in gara chi vorresti che vincesse?
Te ne direi tre, perchè ho avuto modo di conoscerli anche a livello
umano. Se ti devo dare un nome, dico Emanuele. Perchè credo se lo
meriti più di tutti, perchè è quello che ha fatto più esperienza.
Anche se un membro degli Aram è più grande di Emanuele, sono un gruppo
comunque giovane nel complesso. Un gruppo come gli Aram in Italia ancora
non si è mai visto, mentre Emanuele fa rock, un genere che potrebbe
piacere più facilmente.
Ipotesi: ti propongo una parte di rilievo in una fiction. Un
po’ come è accaduto a Matteo Branciamore, avresti la possibilità di
fare musica usando il mezzo televisivo. Accetteresti?
Bhè dipende. Forse sai che ho ricevuto da poco una proposta di
provino per una nota casa cinematografica. Quindi mi sono detto: “Io
adesso sto facendo il cantante, poi dopo si vedrà se potrò fare
qualche altra cosa”. Io prima facevo teatro, e prima di cantare andavo
a scuola di recitazione. Io non cantavo. Poi mi è stato detto: “Vai a
scuola di canto!”. Mi sono deciso e ho fatto un corso di otto mesi.
Così è nata la passione per la musica.
Quindi lo faresti?
Prima studiavo e cantavo. Oggi potrei anche cantare e recitare, fare
cinema. Mi piacerebbe
Quali sono le tre cose più importanti che hai imparato qui ad X Factor?
Ti dico una cosa che non ho imparato: l’umiltà. Mi comporto qui
esattamente come mi comporto fuori da qua. Ho imparato a confrontarmi
con gli altri ragazzi, scambiare idee, scrivere canzoni con altre
persone. Poi ho imparato a gestire il palco e l’emozione. Durante le
prime esibizioni avevo proprio la voce che tremava. Se vedi le ultime
due, le ultime quattro. C’è stata un’evoluzione in questo senso. A
livello umano ho capito che il mondo dello spettacolo non è così
sporco come dicono. Non ho trovato ancora problemi sul mio cammino,
nessun compromesso, nessuna cosa del genere.
Qual è stato il momento più bello in assoluto della tua vita
personale?
Quando è nata mia sorella. Ho visto questa nascita e ho cresciuto
mia sorella, perchè i miei genitori lavoravano.
Mi racconti un po’ l’esperienza dei provini?
Son arrivato ai provini tramite la tv e internet. Ho visto la
pubblicità: “Canti sotto la doccia? Allora non ci servi!”. E io mi
sono detto: “Io canto al piano bar, non sotto la doccia”. Sono
andato al provino con un mio amico, Salvatore, che purtroppo è stato
scartato al primo turno. Al primo provino ho portato un brano di Ricky
Fantè. L’autore mi ha detto: “Cambia canzone, prima che ti
eliminino”, così ho cantato “Cinque giorni” e l’autore aveva
una scheda di valutazione con scritto “Freak” (il corrispondente di
talento incompreso, ndk), “Talento” e un’altra cosa. Mi ha fatto
una battuta negativa per poi dirmi: “No dai, scherzo che sei bravo,
vatti a fare la foto”. Poi sono andato a fare il provino davanti ai
tre giudici.
Quindi c’è stata una scrematura, prima dei tre giudici.
La scrematura vera è quella di Amici.
Continua.
Quando ho fatto i provini con i tre giudici, Mara ha detto di sì,
Morgan ha detto di sì dicendo che assomigliavo a Micheal Jackson e la
Ventura ha fatto i soliti apprezzamenti: figo, bravo, sei bello. Ho
ringraziato e me ne sono andato. Poi il bootcamp è stata una cosa
bellissima: ho conosciuto altre persone. Lì è stato bello perchè non
facevo altro che origliare dalla porta per sentire i commenti di Mara.
Io fumo cinque sei sigarette al giorno, ma in quell’occasione mi
finivo i pacchetti da 10. C’erano tutte queste persone brave, e io che
dicevo: “Guarda come cantano!”. Riuscivano a fraseggiare cantando
canzoni conosciutissime. Ho deciso di cantare un brano poco conosciuto
di Baroni, “Speriamo”, come alternativa a brani molto famosi.
Decidevi le canzoni all’ultimo.
Sì, le decidevo all’ultimo momento. Quando ho fatto il provino
davanti ai tre giudici avevo persino il foglio in mano. Mi piaceva “No
One” di Alicia Keys, ma non sapevo nemmeno come facesse. Così ho
inventato dei fraseggi al volo e leggendo il testo. Stessa cosa per il
brano di Baroni, ho sbagliando anche le parole. Poi all’ultimo provino
ho fatto”Falling”, la canzone che mi ha permesso di entrare. Ho
scelto ancora una volta un brano che non conoscevo benissimo, non
andando sul sicuro cantando “Cinque giorni”.
Tuo padre è diventato una sorta di personaggio ad X Factor.
Come vedi questa sua presenza?
Ormai qua ha l’abbonamento, qui in Rai lo conoscono tutti. Ha
regalato a tutti il mio braccialetto con i santini. Sta sempre qua. Da
quando ho fatto vedere sti bracciali, tutti gli addetti ai lavori e i
ragazzi della casa gli hanno chiesto se lo portava anche a loro. E’
venuto con un pacco pieno e li ha regalati anche al pubblico. Lui è un
grande, perchè mi è stato sempre vicino. Lui prende la macchina o
l’aereo da Napoli e viene sempre qui. Quando lo vedono non dicono:
“Sei il figlio di Tony”. Quando vedono me invece dicono: “Sei il
figlio del parrucchiere”.
Sta
per concludersi la finale di quest’edizione di TelefilMito. Vi
ricordiamo che è la fase più calda, quella in cui dovrete scegliere, tra
i sei vincitori di altrettante categorie, colui o colei che più degli
altri deve entrare secondo voi nell’Olimpo delle serie tv.
Avete tempo per votare fino a domani compreso, sulla
scia dei ritratti personali proposti da me e Paolino, diventati supporter
di tre personaggi a testa: io ho tifato per Lorelai Gilmore, Rory Gilmore
e Dexter, mentre il mio collega ha puntato su Gregory House, J.D. e
Jessica Fletcher. Dopo House, Lorelai, Rory e J.D.
e La Signora in Giallo, è la volta di Dexter Morgan, rivelazione
della passata stagione. Dopo il salto, vi proponiamo il suo profilo a cura
del sottoscritto e lo slogan di un suo benianimo. Se Dexter vincerà
TeleFilMito, sarà lui ad aggiudicarsi il premio speciale da noi messo in
palio!
Di Dexter non possiamo svelarvi molto, perché pur avendo esordito
negli States nel 2006 da noi non è ancora arrivato in chiaro. La prima
stagione è stata trasmessa per la prima volta in Italia da Fox Crime, a
partire dall’11 ottobre 2007. Dal 30 settembre 2007, invece, Showtime ha
trasmesso la seconda, ora conclusa, per poi confermare una terza stagione
a partire dal 30 settembre 2008.
Questo folle personaggio di nome Dexter trae ispirazione, per quanto
riguarda la prima stagione, dal romanzo Darkly Dreaming Dexter, ovvero La
mano sinistra di Dio, di Jeff Lindsay. Il motivo per cui arriva dritto al
cuore, e alla curiosità dello spettatore, è che è una sorta di Robin
Hood dei serial killer, visto che massacra i cattivi per proteggere i
buoni.
La mania di uccidere barbaramente le sue vittime deriva da un vero e
proprio codice impartitogli dal padre adottivo Harry. Quest’ultimo,
intuita la brama omicida di Dexter in tenera età, lo ha indotto a
incanalare i suoi oscuri impulsi verso un buon fine, così da soddisfare
la sua sete di sangue uccidendo soltanto coloro che se lo meritano.
In realtà, il desiderio di vendicarsi gli viene dall’essere rimasto
orfano all’età di tre anni, quando un assassino spietato ha ucciso
davanti ai suoi occhi la madre con una motosega, lasciando lui e il suo
fratellino in un mare di sangue nella scena del delitto. A ritrovarlo tre
giorni dopo, un agente della polizia di Miami, Harry Morgan, che diventerà
appunto il suo genitore adottivo.
Una volta diventato grande, Dexter mette a frutto la sua ossessione per
il sangue lavorando come ematologo per la polizia scientifica, mentre sua
sorella adottiva, Debra, aspira ad entrare nella omicidi dopo aver
lavorato a lungo nella buon costume.
La soglia che intercorre tra il bene e il male, tra il lecito e
l’illecito è molto labile nell’universo contorto di Dexter, che pure
riesce a sedurci con il suo feticismo omicida grazie a quel giusto mix di
mistero e simpatia. In più, stupisce la sua atipica intolleranza al
sesso, che lo vede intrattenere una relazione con Rita mantenendosi alla
larga dalle lenzuola.
Per quale motivo Dexter è così arrapato di fronte a un cadavere e così
frigido e rassicurante nella vita reale? E’ questo il segreto del suo
fascino, che lo rende la Rivelazione della passata stagione.
Il simpatico Antonio ha inscenato un divertente siparietto, che mette
in scena Dexter e i suoi avversari! Complimenti!
mah? ieri ho visto il buon vecchio Dex che con un coltello
aggrediva lorelai ma per sfortuna non è riuscito a infliggerle ferite
mortali perchè la signora fletcher ha scoperto tutto anche se non è
riuscita a smascherarlo . La povera Lorelai è stata ricoverata al
“Sacro Cuore” ma dato che Cox non c’era e J.d non ci ha potuto fare
nulla perchè l’inserviente lo aveva rinchiuso nello sgabuzzino hanno
chiamato House per un consulto, il quale ha diagnosticato a miss gilmore
una pesante “logorrea”, oltre che tagli su tutto il corpo. Provaci
ancora Dex!!!!
Seconda
puntata del nostro viaggio nell’Italia delle regioni
attraverso l’universo dati auditel, approfondendo cosi le rilevazioni
locali sia delle reti nazionali che, soprattutto di quelle relative alle
televisioni locali, i cui dati sono per lo più noti ai soli addetti ai
lavori. Dopo la prima puntata in cui ci siamo occupati delle regioni del
nord, in questa seconda andiamo a vedere i dati delle regioni dell’Italia
centrale, partendo dalle Marche (128
famiglie auditel sul totale Italia di 5167). Regione in
cui primeggia nel dato del totale giornata RaiUno con il
24,50% (ricordo dati relativi al mese di aprile 2008) segue
Canale 5 con il 19,68%, in prime time ascolto del 26,55%
per RaiUno e del 22,60% per Canale 5. Nel totale reti,
Rai ottiene il 46,18% mentre Mediaset il 33,73%.
La7 totalizza il 2,81% mentre le reti satellitari
il 13%. Fra le televisioni locali la più seguita risulta
essere Tv Centro Marche con 123.721 telespettatori
che si sono sintonizzati per almeno un minuto nel totale giornata, al
secondo posto di piazza Teleadriatica con 65.729 contatti mentre al terzo
posto troviamo TeleA con 42.201 telespettatori.
Passiamo ora alla Toscana, regione che ospita 324
famiglie auditel, dove primeggia fra le reti nazionali RaiUno
con il 25,78% nel totale giornata, segue Canale 5
con il 19,56%, nel prime time RaiUno ottiene il 24,47%
contro il 20,25% di Canale 5. Nel totale reti, Rai totalizza
il 44,97% contro il 38,21% di Mediaset.
La7 totalizza il 4,20% mentre le reti satellitari arrivano al 7%. Passiamo
ora alle televisioni locali, la più vista è Italia 7
con 355.630 contatti nel giorno medio, al secondo posto
si piazza RTV 38 con 319.324 telespettatori mentre al terzo troviamo Rete
37 con 172.268 contatti. Ci portiamo ora in Umbria (74
famiglie auditel) regione che vede primeggiare nel totale
giornata RaiUno, che ottiene il 25,37%
seguita da Canale 5 con il 23,13%. In prime time RaiUno
totalizza il 29,23% mentre l’ammiraglia Mediaset il 25,90%. Nel totale
reti, Rai registra il 46,27% mentre Mediaset il 38,06%.
La7 si ferma al 3,73% mentre le reti satellitari arrivano
al 9%.
Vediamo ora fra le televisioni locali, quali sono le più viste in
Umbria, al primo posto si piazza Italia 7 con 75.657
contatti nel giorno medio, segue al secondo posto Umbria TV con
56.833 telespettatori che si sono sintonizzati per almeno un minuto
durante la giornata (dati medi aprile 2008) al terzo posto troviamo RTE 24
con 40.259 contatti. Passiamo ora al Lazio, regione che
ospita 463 famiglie auditel, dove primeggia nel totale
giornata RaiUno con il 22,45%, seguita
da Canale 5 con il 19,17%. In prime time RaiUno è ancora
sopra con il 24,08% contro il 20,67% di
Canale5. Nel totale reti primeggia Rai con il 42,84%
contro il 35,32% di Mediaset. La7 ottiene il 3,76%,
mentre le reti satellitari superano di un soffio l’11%.
Fra le televisioni locali in Lazio la più vista risulta essere
Super 3 con 251.627 contatti nel giorno medio,
segue al secondo posto Teleroma 56 con 188.931 telespettatori, al terzo
posto 7gold Lazio con 184.039 contatti. Chiudiamo questa panoramica
sull’Italia centrale con le regioni dell’Abruzzo e Molise che
ospitano 147 famiglie auditel. In queste regioni la rete
nazionale più vista nel day time è Canale 5 con il 26,09%
seguita da RaiUno che totalizza il 21,34%. In prime time
Canale 5 è la più vista con il 30,21% mentre RaiUno
registra il 19,49%. Nel totale reti, Mediaset ottiene il 44,27%
contro il 39,92% di Rai. La7 totalizza il 2,77%
mentre le reti satellitari arrivano al 6%. Fra le
televisioni locali la più vista risulta essere Rete 8
con 129.440 contatti nel totale giornata, segue Antenna
10 con 128.680 telespettatori, al terzo posto si piazza Telemolise con
71.486 telespettatori.
Appuntamento prossimamente con la terza ed ultima puntata di questo
viaggio nell’Italia dei dati locali auditel, dove ci occuperemo delle
regioni del sud ed isole: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia
e Sardegna.
Si
è chiusa da poche settimane la settima edizione di Amici - e i
ragazzi sono ancora degli incredibili acchiappa-audience - e già sono
stati annunciati i provini per Amici 8. Dal 9
giugno prossimo si apriranno le porte degli Studi di Cinecittà a
Roma (in Via Vincenzo Lamaro) per coloro che vorranno sostenere le
audizioni per la prossima stagione televisiva: una settimana frenetica -
dal 9 al 13 giugno - nella quale cantanti, attori e ballerini di danza
classica, jazz, hip hop e contemporanea avranno modo, in pochi secondi, di
dimostrare le proprie capacità e convincere la giuria a dare loro una
possibilità.
Saranno al massimo 3000 al giorno coloro che verranno valutati dalla
commissione, nei giorni indicati e dalle ore 9 alle ore 17. Potranno
presentarsi ai provini i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 e i
26 anni e coloro che compiranno la maggiore età entro il 30 settembre
2008 (in questo caso, accompagnati da un genitore). Avvenuta la prima fase
di scrematura, la produzione di volta in volta comunicherà l’eventuale
necessità di ulteriori provini da sostenere in un secondo momento. Per
ulteriori informazioni, potete consultare il sito
ufficiale del programma.
La commissione cercherà di trovare i nuovi Marco Carta, Roberta
Bonanno e Marta Rossi? Beh, qui ci si augura che ad essere cercati siano i
nuovi Giulia Ottonello, Anbeta Toromani, Timothy Snell ecc. Il talento
unito all’educazione.
Elena
Santarelli e Alessandro Cattelan hanno condonno ieri, in
diretta da Piazza del Plebiscito a Napoli, i TRL Awards 2008, premi
assegnati agli artisti che sono stati ospiti dei pomeriggi del
programma-culto di MTV (già vincitore dei nostri TvBlog Awards 2008).
MTV ha dedicato all’evento un minisito ufficiale, attraverso
il quale si possono rivedere i migliori momenti dello show.
Di seguito, l’elenco delle categorie e dei relativi vincitori.
FIRST LADY: Avril Lavigne
MAN OF THE YEAR: Tiziano Ferro
BEST BAND: Tokio Hotel
BEST NEW ARTIST: Sonohra
BEST RIEMPIPIAZZA: Finley
BEST MOVIE: Come Tu Mi Vuoi
BEST NUMBER ONE: Tokio Hotel ‘Monsoon’
TRL HISTORY: Max Pezzali
BEST CARTELLO: dedicato ai 30 Seconds To Mars
COPPIA BLOCK BUSTER: Michelle Hunziker e Fabio De Luigi
Non passerà sulle televisioni italiane, né sulla maggior parte delle
tv del resto del mondo, il nuovo video dei Justice, Stress.
Ma ormai, a questo bisogna rassegnarsi e non può che essere un bene,
la rete è più che pronta a superare questa autocensura moralista e
moralistica della televisione. Così, il videoclip, che personalmente
trovo molto ben realizzato e confezionato, con uno stile molto
documentaristico e fintamente cheap adattissimo al brano e al tema
trattato, montato in maniera molto efficace e soprattutto con un bel
finale metalinguistico.
Ovviamente, è un video di forte impatto, violento e borderline. Ma chi
ha paura delle emulazioni, probabilmente dovrebbe impedire ai propri figli
di guardare persino il telegiornale.
Il regista è Romain Gavras, ventiseienne parigino di grande
talento; sul suo MySpace si possono vedere alcuni suoi lavori,
oltre, ovviamente, al video di Stress.
La vittoria di Scotti è
una scomoda verità per la Balivo (by MD)
Vince ancora una volta La Corrida con più di cinque
milioni e mezzo di telespettatori che, concluso Ti Lascio una
Canzone, è tornata a detenere stabilmente lo scettro di regina del
sabato sera. Nulla ha potuto Dimmi la verità (in calo), il game
people show condotto da Caterina Balivo che ha avuto ieri tra gli
ospiti Sandra Milo, Stefania Orlando e Corrado Tedeschi.
Sostanziale pareggio tra Senza Traccia e il film Il
giro del mondo in 80 giorni, mentre Ulisse
supera senza difficoltà D-Tox trasmesso su Rete 4.
Access prime time ad Affari Tuoi mentre nel daytime, nonostante
fosse una replica, buon riscontro per il concerto dei ragazzi di Amici
in Piazza del Popolo a Roma. Eccellente riscontro anche per le prove del Campionato
del mondo di MotoGP e per l’intramontabile Perry Mason.
I dati - proprietà Auditel - (Si prega di citare
questo sito qualora si riportassero su altri siti e/o blog. )
I PROGRAMMI PIU’ VISTI
Mattina SABATO
& DOMENICA - II PARTE 847 18,57% LA
PROVA DEL CUOCO 2.889 22,92% MOGLI
A PEZZI 907 11,68% FORNELLI
IN PIAZZA 571 6,73% MEZZOGIORNO
IN FAMIGLIA 1.132 12,52% WILLY
IL PRINCIPE DI BEL AIR 762 19,56% TV
TALK 430 9,68%
Pomeriggio IL
MAMMO - IL PIGNORAMENTO 3.090 17,52% AMICI
DI MARIA DE FILIPPI 2.357 17,72% VERISSIMO
TUTTI I COLORI… 1.858 19,02% EASY
DRIVER 1.996 12,44% EFFETTO
SABATO 1.297 11,17% PASSAGGIO
A NORD OVEST 1.607 16,67% I
GRIFFIN 1.391 8,29% MOTOCICLISMO-PROVE
CAMP.MONDIALE MOTOGP 2.479 16,09% MOTOCICLISMO-PROVE
CAMP.MONDIALE 125 cc 1.072 8,51% MOTOCICLISMO-PROVE
CAMP.MONDIALE 250 cc 722 6,32% TENNIS-INTERNAZIONALI
D’ITALIA (F) 399 4,12% SCALO
76 IMBARCO 1.012 6,73% SCALO
76 821 7,59% SERENO
VARIABILE 1.174 12,80% SIPARIO
DEL TG4 673 4,55% PERRY
MASON - ELISIR DI MORTE 1.117 10,43% UNA
FAMIGLIA NEL WEST 1.151 12,08% 91°
GIRO D’ITALIA:GIRO DIRETTA 1.375 12,94% 91°
GIRO D’ITALIA:G.ALL’ARRIVO 1.621 15,92% RAI
SPORT-IL PROCESSO ALLA… 1.055 10,69%
Fascia Preserale ALTA
TENSIONE IL… 3.090 23,69% ALTA
TENSIONE 4.534 27,52% FIFTY
FIFTY LA SFIDA 2.049 18,20% FIFTY
FIFTY 3.023 21,40% DRAGONHEART
- CINEMA UNO 1.560 8,94% NOVANTESIMO
MINUTO 1.584 15,24% X
FACTOR 550 5,83% ALIAS
526 4,27%
Access Prime Time STRISCIA
LA NOTIZIA 5.244 23,32% AFFARI
TUOI 5.520 24,5173% CHE
TEMPO CHE FA 3.113 13,88% X
FACTOR 780 4,33% WALKER
TEXAS RANGER - SFIDA FINALE 1.687 8,40%
Prime Time DIMMI
LA VERITA’ 3.764 19,43% LA
CORRIDA (DILETTANTI ALLO SBARAGLIO) 5.529 28,33% IL
GIRO DEL MONDO IN… - CINEMA UNO 2.268 10,30% SENZA
TRACCIA - OLTRE LO SGUARDO 1.804 7,72% SENZA
TRACCIA - PREGIUDIZI 2.441 10,70% ULISSE
IL PIACERE… 2.468 11,42% D-TOX
1.428 6,58% L’ISPETTORE
BARNABY - LA FAIDA 550 2,44%
Seconda Serata MILLE
MIGLIA:UNA LEGGENDA… 665 11,36% NONSOLOMODA
1.018 12,81% E-RING
- ANGELI CADUTI 1.381 6,92% RAI
SPORT-SABATO SPRINT 952 6,84% SHARK
ATTACK 3-EMERGENZA… - CINEMA UNO 1.021 10,46% STORIE
MALEDETTE 1.519 14,53% BONES
- LA SPOSA NEL FIUME 911 6,83% CROZZA
ITALIA LIVE 313 2,88%
Se Dimmi la verità poteva suonare come una minaccia, La Corrida vi avrà
dispensato l’ennesima linguaccia? Per gli amanti della rassicurante
cultura, poi, c’è sempre Ulisse, il piacere della scoperta. Mentre
chiediamo venia per aver bucato i Trl Awards. Voi l’avete visto o siete
già andati a folleggiare a bordo piscina?
E’
protesta ai piani alti del Tg3. La redazione è in rivolta perché il
piano editoriale approvato dal Cda non prevede nulla di buono per le sorti
di Primo Piano, uno dei pochi spazi di approfondimento
generalista che non ha ceduto agli ibridismi pop. Per contestare la sua
presunta cancellazione dalla seconda serata, i giornalisti della testata
hanno affidato la loro protesta a un videocomunicato, mandato in onda nel
telegiornale delle 19.00 di ieri:
“Tg3 sera: cancellato. Primo Piano cancellato. Noi giornalisti
del Tg3 non ci siamo e diciamo no al progetto“
Al suo posto, invece, dilagherebbe Serena Dandini, pronta a rilanciare
la seconda serata della rete con un appuntamento di lunga serialità in
onda dal martedì al venerdì. Il suo Parla con me domenicale,
infatti, si tradurrebbe in un talk show satirico di 40 minuti, questa
volta plurisettimanale. A farne parte, grandi nomi cari alla conduttrice
come Corrado Guzzanti, Paola Cortellesi e Neri Marcorè.
Ora, detto tra noi Primo Piano potrà respingere più d’uno, ma resta
innegabilmente un contenitore d’informazione che non assomiglia
lontanamente ad altro. Uno spazio che, per evitare “doppioni” in Rai,
verrebbe spodestato a mezzanotte, con una night line apposita pronta ad
includerlo. Si può parlare di giusto ridimensionamento di un appuntamento
fin troppo longevo, oppure di un’usurpazione in piena regola ai danni
del giornalismo militante di una volta, che acuisce la maretta tra
quest’ultimo e la satira.
Forse, ci voleva più onestà nel non addurre a pretesto la concorrenza
in casa, visto che spesso e volentieri Bruno Vespa parla di diete e
showgirl lasciando scoperta la vera attualità. RaiTre aveva bisogno di
una rinfrescata: punto. Le cose potrebbero comunque restare così come
sono, con un vespaio sollevato inutilmente. Perché, allora, tante lotte
intestine, che non aiutano RaiTre a risollevarsi da una fase di stanca?
Non basta un po’ di retrivo puritanesimo e un finto ritorno al sabato
delle origini per smascherare le verità nascoste in casa Rai. Sugli
scheletri dell’armadio di Caterina Balivo abbiamo già dato.
Questa volta è il turno di un ingrediente della sua trasmissione, Dimmi
la verità, a puzzare di tarocco. Per altro quello più importante:
“la storia d’amore”.
Sintonizzandosi sulla seconda puntata del varietà vip di RaiUno, si
riassiste alla solita parata di prezzemolini a basso costo di cui avevamo
le tasche piene. Stefania Orlando tristemente a spasso da una vita,
Vincenzo Cantatore ancora sotto contratto dopo il flop di Uomo e
Gentiluomo, Corrado Tedeschi sornione per circostanza. Ma un’ospite
colpisce particolarmente l’attenzione, per via dell’inusuale partner
con cui si accompagna.
Stiamo parlando di Sandra Milo, che pur di portare a casa il gettone di
presenza coinvolge - nel cerchio di partner nip a caccia di visibilità -
il suo “pseudo-fidanzato”, Franco Brel. Questo nome
non è nuovo a TvBlog, visto che ci abbiamo dedicato un gossip-post
due estati fa. Nonostante la mielosa conduttrice, padrona di casa di una
castigata tv di stato, parli di rose e fiori degni di un amore tra
pensionati, il signore in questione nega in puntata la sua identità… di
accompagnatore gay. E tutti paiono essersi dimenticati che, nonostante il
coming out di lui, con la Milo aveva sfiorato le “caste” nozze.
Di sei anni più giovane, titolare di una importante agenzia
fotografica romana, Brel ha dichiarato di non nutrire interesse per le
donne nel 2006. Assistito dal suo legale, ha querelato il parroco della
parrocchia di Latera, una frazione di Viterbo, perché durante la predica
aveva paragonato i gay a malati incurabili. Un’offesa alla categoria,
secondo Franco, che in tal modo ha reso pubblica la sua identità
sessuale.
Nonostante tutto, i due hanno ufficializzato al settimanale Chi
il loro matrimonio, inizialmente rimandato perché tardavano ad arrivare i
documenti di lei, nata a Tunisi. La Milo, infatti, si diceva determinata
al grande passo:
“nella maturità si apprezzano piaceri diversi da quelli della
gioventù e l’assenza di sesso non renderà meno valida l’intesa di
coppia. Lui è un porto sicuro, un punto di arrivo”.
Alla luce di questa realtà, stranota nell’ambiente dello spettacolo,
i due hanno rappresentato un vero e proprio caso ed erano lì lì per
sdoganare un fenomeno di costume, che avrebbe visto il matrimonio uscire
dai binari tradizionali per trasformarsi in un sodalizio di varia
natura…
Qualcosa si è rotto, visto che le nozze non si sono mai celebrate. Al
contrario, il copione di questa sera ha voluto che lui fosse dipinto come
un maniaco della gnocca… che va ancora dietro le gonnelle. Qui non si
tratta neanche di diritti queer ma di onestà verso lo spettatore. Quando
finiranno di fare dell’amore vip un format-fregnaccia?
ottimizzato per IE 6.0x e Firefox 1.5.0.x -
1024 x 768