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TFR, SCADENZA VICINA

Gli indecisi sono quattro milioni

Ancora in tanti non sanno che fare. Si parla di prelievi forzosi e di prolungamento del termine.

cco in sintesi come funziona la riforma, che riguarderà quasi 12 milioni di lavoratori dipendenti e che, secondo gli obiettivi del ministero, dovrebbe portare la percentuale delle adesioni ai fondi integrativi dal 13% al 40% dei lavoratori dipendenti.

SILENZIO ASSENSO
Il lavoratore avrà sei mesi di tempo per decidere a quale forma di previdenza complementare conferire il proprio Tfr o se lasciarlo in azienda. Nel caso in cui non si esprima, il Tfr sarà conferito a partire dal primo luglio al fondo di previdenza della categoria (Fonchim per i chimici, Cometa per i metalmeccanici, ecc). La novità comunque riguarda solo il Tfr che si matura dal 1 gennaio 2007 e non quello già accantonato, che resta in azienda. La scelta di conferire il Tfr a una forma di previdenza complementare non è revocabile, mentre è sempre possibile, qualora si scelga di lasciare il Tfr in azienda, decidere poi di aderire a un fondo.

PIANI PENSIONE INDIVIDUALI
E' prevista la possibilità di conferire il Tfr anche a forme di previdenza complementare diverse dai fondi negoziali, purchè la decisione sia esplicita e il Fondo sia sotto il controllo della Covip. Si può cambiare fondo dopo almeno due anni di permanenza.

AZIENDE CON ALMENO 50 DIPENDENTI
Il Tfr lasciato in azienda dai lavoratori delle imprese con almeno 50 dipendenti viene conferito a un fondo della Tesoreria presso l'Inps. Il calcolo dei dipendenti si fa sulla media degli addetti 2006 (esclusi i lavoratori con contratti a termine inferiori a tre mesi).

STESSI DIRITTI SU ANTICIPAZIONE TFR
Anche conferendo il Tfr al fondo integrativo si mantengono i diritti sull'anticipazione fino al 75% dell'importo maturato per l'acquisto della prima casa e per spese sanitarie.

AL VIA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
A metà gennaio partono gli spot informativi in Tv, ma notizie sulla riforma sono reperibili sul sito del ministero e su quello dedicato alla previdenza complementare (www.tfr.gov.it).

TEMPI ADESIONE
Nel caso in cui il lavoratore, quanti che siano i dipendenti dell'azienda, aderisca al fondo il primo aprile, il Tfr sarà versato solo dal primo luglio 2007, e i sei mesi precedenti restano in azienda. Nel caso in cui invece il lavoratore decida di lasciare il Tfr in azienda e l'impresa ha almeno 50 addetti il conferimento al Fondo della Tesoreria presso l'Inps scattera' comunque dal primo gennaio.

CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI FISCALI
Il finanziamento del Fondo può avvenire per i lavoratori dipendenti attraverso il conferimento del Tfr e con il versamento di contributi. I lavoratori autonomi e le persone fiscalmente a carico possono aderire ai fondi integrativi solo attraverso il versamento di contributi. I versamenti sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto che li effettua fino a 5.164,57 euro.

PER COLF SI VA VERSO ESONERO DA SILENZIO ASSENSO
I collaboratori familiari potrebbero essere esclusi dal meccanismo del silenzio assenso. Per le famiglie sparirebbe quindi l'obbligo, in assenza di decisione da parte della colf, di versare il Tfr al Fondo residuale presso l'Inps. Naturalmente la colf mantiene il diritto di chiedere il conferimento del Tfr al fondo, ma deve dichiararlo in modo esplicito.

LAVORATORI PUBBLICI ESCLUSI
Si sta lavorando per l'estensione della normativa agli oltre tre milioni di lavoratori pubblici, ma per ora non esiste per loro il meccanismo del silenzio assenso nè sono operativi i fondi, ad esclusione di quello della scuola, Espero.

COME ADERIRE AI FONDI PENSIONE O LASCIARE IL TFR IN AZIENDA
Basterà una dichiarazione scritta al datore di lavoro nella quale informarlo della propria scelta, se il lavoratore vorrà lasciare il suo Tfr presso l'azienda. Tale lettera sarà necessaria anche qualora si sia già scelto il fondo dove far confluire il Tfr.
Se al 30 giugno 2007 il lavoratore non si esprimerà, a quel punto sarà il datore di lavoro a trasferire il suo Tfr futuro alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, o ad altra forma collettiva individuata con un diverso accordo aziendale.

OPZIONI PER LAVORATORI GIA' ISCRITTI ALL'INPS PRIMA DEL 29/4/1993.
I lavoratori iscritti all'Inps prima del 29 aprile del 1993 potranno destinare alla previdenza complementare anche solo una parte del Tfr futuro. Se sono già iscritti al 1* gennaio 2007 a forme di previdenza complementari, potranno scegliere se mantenere la propria partecipazione al Fondo con la stessa quota (mantenendo presso il datore di lavoro la quota residua del Tfr). Se invece non sono iscritti ad un fondo pensione (al 1* gennaio scorso), potranno decidere di trasferire il Tfr ad una forma pensionistica complementare o lasciarlo in azienda.

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