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Molte imprese
economicamente sane, in particolare piccole e medie imprese (PMI), sono
destinate a scomparire in quanto non riescono a superare le difficoltà
connesse al trasferimento della proprietà. Eppure si tratta di
un’operazione tutt’altro che insolita; secondo una stima, infatti,
un terzo delle imprese europee dovrebbe essere oggetto di un
trasferimento nel corso dei prossimi anni. Ormai questo genere di
operazioni avviene sempre più di frequente al di fuori dell’ambito
familiare e comporta il coinvolgimento di terzi. Rilevare imprese
esistenti presenta vantaggi evidenti; ciononostante gli imprenditori
preferiscono creare una nuova impresa, con la conseguente scomparsa di
imprese perfettamente vitali. Per questo, secondo l’Unione europea è
utile che gli Stati membri offrano un sostegno reale in quella fase
critica della vita dell’impresa, che è il trasferimento, la cui
preparazione è particolarmente complessa.
Un primo ostacolo risiede
nella scarsa trasparenza delle normative nazionali, soprattutto per
quanto concerne il diritto societario e gli obblighi fiscali e
amministrativi, tanto più che l’imprenditore di solito non ha né le
conoscenze né l’esperienza per gestire tale situazione. Il
trasferimento di un’impresa comporta anche una nuova direzione
aziendale e di conseguenza il trasferimento a chi subentra del know-how
acquisito. Spesso questo processo presenta risvolti psicologici non
trascurabili, soprattutto quando si tratta di imprese familiari.
Il trasferimento
dell’impresa richiede quindi un’attenta preparazione preliminare.
Tuttavia ciò avviene di rado e allora l’operazione fallisce, con
conseguenti perdite di posti di lavoro, di opportunità e patrimoniali.
L’Unione europea
sollecita un miglioramento del quadro regolamentare, giuridico e
fiscale, come pure dei servizi di assistenza. È prioritario
sensibilizzare i principali protagonisti (cedente e anche cessionario)
affinché la preparazione della trasmissione avvenga in tempo utile.
Inoltre, data la complessità dell’operazione, è necessaria
un’assistenza pratica nel corso dell’intera procedura.
L’Unione europea invita
a considerare il trasferimento come alternativa alla creazione
d’impresa. Garantire la continuità delle imprese vitali esistenti
produrrà un effetto positivo determinante sulla crescita e
sull’occupazione in Europa.
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