La
provincia di Pesaro-Urbino e la regione Lazio hanno siglato un protocollo
d’intesa per dare il via alla versione italiana della web-tv Europocket
Tv. Si tratta del primo “canale multimediale giovanile”, nato nel
2006 con il sostegno del Parlamento europeo, che si rivolge ai ragazzi con
contenuti interattivi e formati originali.
Tra le proposte del palinsesto, notiziari su temi comunitari, magazine
audiovisivi e contributi video inviati dagli utenti (visto che ora va
tanto di moda). In seguito a quest’accordo, la programmazione
internazionale sarà integrata dall’edizione italiana.
Secondo i promotori dell’inziativa, “Europocket Tv offre ai ragazzi
un nuovo modo per seguire l’attualità europea ed esprimere il loro
punto di vista su temi di vario genere”, dalle elezioni in Serbia al
dialogo multiculturale, dalla musica alle diversità linguistiche.
Dopo la conclusione del sondaggio sui miei post su Windows
Live Messenger, arriva il momento di tirare le somme sui voti
democraticamente espressi, sperando che nessuno abbia barato acceso
dall’odio nei confronti delle skin (spero non del sottoscritto)
:P
A chi dovesse averle dimenticate, ricordo le 4 opzioni di voto che nel
grafico più su vedete riassunte come A, B, C, D:
A - Nessuno e deve pure disinstallarlo dal suo PC
B - Un po’ di pietà anche per lui, qualcuno può anche farlo
C - No dai, è un servizio popolare che piace ai ragazzini
D - Quanti ne vuole tanto non leggo e passo oltre
Orbene, a vostro insindacabile giudizio è stata proprio la A a
vincere, anche se nemmeno per 30 voti nei confronti della D con buone
percentuali anche per la B e la C, il che lascia pensare che comunque non
proprio a tutti dia fastidio la presenza di skin ed emoticon, anche se mi
tocca comunque ammettere la sconfitta.
Mentre mi accingo a disinstallare MSN dal mio PC, leggendo i commenti
al sondaggio ho notato la proposta di concentrare tutto il materiale in
post a scadenza più lunga, tipo una raccolta settimanale. Che ne dite,
potrebbe essere un buon compromesso che mi lasci ancora incolume dal
linciaggio e con il programma installato? :)
Se utilizzate Microsoft Office 2007 per Windows o 2008 per Mac, vi
consiglio una sezione del sito Microsoft molto interessante dove
scaricare template. In particolare, è possibile scaricare gratuitamente
numerose presentazioni, fogli di calcolo, lettere, esempi di carta
intestata e biglietti da visita e chi più ne ha più ne metta.
Di certo non si tratta di design assolutamente innovativi o
futuristici, ma di sicuro si tratta di una buona risorsa per poter
lavorare su qualcosa di “nuovo” rispetto ai template standard.
The
Pirate Bay, il famoso motore di ricerca per BitTorrent, da oggi ha un
nuovo nemico: Michael Jackson. Il celebre cantante pop si è unito ad
altri artisti, come i Village People, UB40 e i titolari dei diritti della
musica di Bob Marley, per chiedere un risarcimento a The Pirate Bay.
All’annuncio della notizia l’admin di The Pirate Bay, Brokep, ha
esclamato “Hey Michael, per caso vuoi ottenere il risarcimento in
piccoli bambini?” Successivamente il commento di Brokep è stato: “La
cosa comune per tutti questi artisti, naturalmente, è che nessuno li
ascolta più”.
Il gruppo di artisti, riunito sotto l’etichetta di “Web Sheriff”
chiederà 100 milioni di dollari di risarcimento, leggermente inferiore
alla cifra richiesta dalla MPAA per torrentspy. Il gruppo, inoltre,
sta cercando di coinvolgere anche gli ABBA in questa lotta contro la
pirateria, in quanto servirebbe un rappresentante della musica svedese
proprio nel paese in cui TPB è nato.
Songza
il player online tra i più apprezzati dagli internauti ha annunciato la
sua partnership con il social network più popolare del momento, Facebook,
mettendo a disposizione direttamente dal proprio account Facebook la sua
libreria musicale formata da più di 28 milioni di brani.
Per organizzare la propria musica sarà necessario, se non l’avete già,
registrare un account Songza e inserire tramite l’interfaccia di Songza
i brani scelti in playlist, queste verranno automaticamente importate
dall’applicazione Songza per Facebook e visualizzate nel proprio
profilo personale.
Songza non è l’unico player online che ha preso accordi con Facebook,
tra gli altri ricordiamo Seeqpod, forse il migliore in assoluto in
questo momento, Last.fm, e il motore di ricerca mp3 Skreemr.
Probabilmente aprendo la vostra GMail avrete notato una pagina di
caricamento diversa dal solito. In alto una progress-bar mostra il
progresso di caricamento della pagina. Se dovesse risultare troppo lento a
causa di una scarsa connessione o se il browser non utilizza AJAX è
possibile cliccare ad un link per la versione HTML della propria GMail.
Inoltre ora è ora sempre possibile raggiungere la versione HTML della
propria mail direttamente dal seguente indirizzo http://mail.google.com/mail/h/
ed è consentito, a differenza del passato, settarla come default.
Inutile dire che nella versione HTML alcune funzioni non sono
disponibili, come la creazione di filtri, controllo ortografico,
scorciatoie da tastiera, completamento automatico degli indirizzi,
possibilità di aggiungere, modificare, importare ed eliminare contatti.
Un’altra
importante acquisizione sul Web. I rumors di oggi erano giusti, e Wired,
famoso portale di informazione su Internet, ha acquistato Ars Technica.
Il portavoce Alexandra Constantinople ha confermato questa voce,
affermando però che le dichiarazioni ufficiali verranno rilasciate la
settimana prossima.
E’ un’acquisizione importante per quanto riguarda la blogosfera,
stiamo parlando infatti di uno dei portali di informazione tecnica più
famosi. Ars Technica è conosciuto per le sue segnalazioni, le recensioni
e lo stile. Per adesso non sono previsti spostamenti, e gli attuali
dipendenti continueranno a lavorare agli stessi progetti, ma sarà
interessante vedere come Wired integrerà il nuovo portale.
La notizia giunge in una settimana davvero ricca di acquisizioni, dopo
quella di Plaxo, comprato da Comcast, CBS acquistato da CNET e le
voci intorno all’affare Microsoft-Yahoo, con il miliardario Carl
Icahn interessato ad entrare in campo.
Novità
per Google Translate, il servizio di Google che permette di
tradurre parole o intere porzioni di testo da una lingua all’altra. Da
ieri, infatti, con l’aggiunta di dieci nuove lingue, gli idiomi
disponibili diventano 23.
Le nuove lingue disponibili sono il bulgaro, il croato, il ceco, il
danese, il finlandese, l’hindi, il norvegese, il polacco e il rumeno. Si
tratta, in particolare, di quasi tutte lingue dell’est europeo e della
Scandinavia. Tra l’altro ora è possibile tradurre da una qualsiasi
delle 23 lingue in un’altra (prima, invece, non erano possibili tutte le
combinazioni).
Tra l’altro il team di sviluppo di Google Translate ha aggiunto anche
una funzione, chiamata “detect language”, in grado di “capire” in
automatico, incollata una porzione di testo, di che lingua si tratti. E se
non siamo soddisfatti di una traduzione niente paura: possiamo aiutare
Google inviando, attraverso l’opzione “suggest a better translation”,
una migliore traduzione, appunto.
Come al solito in questi casi trattandosi di una preview pubblica di un
prodotto non ancora completo, è caldamente consigliata la lettura delle note
di rilascio e delle problematiche conosciute prima di
effettuarne il download.
L’uscita della RC1 è un nuovo passo verso l’uscita della versione
finale 3.0 del browser di Mozilla, atteso con ansia dai suoi sempre più
numerosi fan. Per il momento possiamo accontentarci di alcune migliorie
nell’interfaccia basate sul feedback ricevuto dagli utenti, oltre a un
livello di performance ulteriormente migliorato.
La pirateria informatica in Italia sarebbe in lieve calo: meno 2 per
cento rispetto allo scorso anno. Ma non c’è da gioire: la percentuale
di software illegale nel nostro Paese è infatti decisamente al di sopra
della media. È quanto si legge in uno studio condotto da Idc,
International Data Corporation, e presentato dalla Bsa, la Business
Software Association.
Secondo lo studio, per il secondo anno consecutivo in Italia “si è
ridotto il tasso d’illegalità informatica, sceso dal 53 per cento del
2005 al 51 nel 2006 per raggiungere il 49 nel 2007″, ultimo dato
disponibile.
Le case produttrici di software, però, continuano a parlare di perdite
sempre molto elevate, con un giro di affari illegale che arriva a toccare
quota 1,15 miliardi di euro.
Prima di continuare ancora a parlare di dati, rispondete se volete al
nostro sondaggio (non vi preoccupate, è assolutamente anonimo e serve più
che altro a tastare un po’ il polso della situazione):
Per quanto riguarda il tasso di pirateria italiano, questo resta ancora
al di sopra della media dell’Europa Occidentale, scesa dal 34 per cento
del 2006 al 33 del 2007. I paesi più colpiti dal fenomeno sono la Grecia
(58 per cento), Cipro (50 per cento), Italia (49 per cento) e, chi
l’avrebbe mai detto, Islanda (48 per cento).
Le nazioni più “virtuose”, invece, Austria, Belgio, Danimarca,
Finlandia, Svezia e Svizzera (queste sì, che le avremmo azzeccate quasi
tutte!), con il tasso al 25 per cento, cioè 8 punti sotto la media.
Con
il boom dei Social Network era piuttosto prevedibile una curva di
interesse da parte di chi vive di rendita grazie allo spam, la pubblicità
indesiderata. Tra i vari servizi di messaggistica istantanea e non,
comunità di persone che condividono online i propri interessi,
aggregatori, servizi di photo-sharing i possibili bersagli sono fin
troppi.
Network come Facebook o MySpace contano rispettivamente
oltre 73 e 107 milioni di iscritti (dati: novembre 2007); cifre da
capogiro e in continuo aumento. Tuttavia, come ha dichiarato un
ricercatore di Cloudmark - azienda leader della sicurezza e
prevenzione degli abusi via messaggi - un numero compreso tra il 15 e il
30% delle friend requests proviene da profili spam.
La tattica è semplice: gli spammatori contattano i vari iscritti al
servizio e aspettano che questi ultimi clicchino per vedere il loro
profilo. Una volta entrati si troveranno di fronte una pagina costruita ad
hoc con spam o links verso altri siti. Se al boom quantitativo di cui si
è parlato prima si aggiunge che i prodotti “spinti” dallo spam sono
sempre più vari e numerosi ci si rende conto di quanto potrà essere
bersagliato questo mercato.
Dopo
un anno di trattative Microsoft ha raggiunto un accordo con il progetto
One Laptop per Child, che permetterà alla società di installare Windows
Xp sui piccoli portatili destinati ai paesi in via di sviluppo.
Nonostante il design accattivante e il prezzo basso, le vendite di
questi PC ultraeconomici non sono andate benissimo, forse proprio a causa
della riluttanza dei Governi ad acquistare macchine con sistemi operativi
diversi da Windows. E chissà se ora le cose cambieranno.
Le trattative per arrivare a questo accordo sono state lunghe e
difficili. Bill Gates, in questi anni, si è sempre dimostrato contrario
all’uso dell’open-source, ma le cose sono cambiate negli ultimi tempi,
e Microsoft oggi sembra molto più vicina a Linux, grazie ad alcuni
accordi.
L’aggiunta di Xp a queste macchine farà salire di poco il prezzo,
cosa che ha fatto già agitare alcuni rappresentanti all’interno del
progetto. Walter Bender, sostenitore dell’open-source, si è dimesso il
mese scorso. Intanto girano già foto umoristiche che riguardano le
famigerate schermate blu della morte di Xp che potrebbero apparire sugli
OPLC.
Flock
1.1.4 è il browser web partorito da una costola di Firefox che
ambisce a diventare il social browser per eccellenza, e sarà difficile
riuscirci nonostante sia l’unico, ha risolto in quest’ultimo
aggiornamento minore i problemi di compatibilità con alcune
caratteristiche del social network Facebook.
Le difficoltà erano relative a problemi di interfacciamento con i
propri contatti Facebook, nella sidebar dedicata al famoso servizio
social. Flock, permette di rimanere sempre in linea e di interagire con
contatti e servizi delle più popolari risorse internet come Facebook,
Flickr, Yahoo! Mail, Gmail, YouTube e Twitter; e di avere integrati tools
per pubblicare sul proprio blog video, foto e articoli, frame per la
visione dei contenuti media da Youtube, Flickr ecc.
Nonostante tutte queste funzioni che dovrebbero venire incontro
all’utente medio e fargli molto comodo, ormai smaliziato e diventato
cittadino di internet e assiduo frequentatore dei suoi punti di ritrovo,
anche solo per il fatto che usando Firefox bisognerebbe installare una per
volta le estensioni relative, e non tutte sono di qualità, Flock non
riesce a decollare nei cuori degli utenti.
Il motivo è che i social network, almeno per adesso, sono universi
troppo separati tra di loro, realizzati per essere usufruiti tramite la
loro pagina web e non ancora pronti per essere usati alla maniera Web 2.0,
cioè tramite interazione di feed rss, almeno non tutti e non tutti nel
migliore dei modi.
Ma la necessità di organizzare la propria vita sociale, e di tenere
questa sotto controllo rimane, e l’utente non sa come fare, in attesa
che questo problema venga risolto alla base dei network stessi nella
realizzazione delle loro promesse, che più di tutte si chiamano
OpenSocial.
Quale sarà l’applicazione che riunirà sotto uno stesso tetto la
personalità divisa degli internauti, facendo loro ritrovare la perduta
unità? Sarà un browser, o un IM come Disgby?
Un
mio amico mi ha mandato per mail un file MP3 a dir poco esilarante (lo
potete ascoltare alla fine del post). Subito ho pensato di voler
condividere tale file sul mio blog personale, ed ho cercato con Google un
modo veloce su come “embeddare” un file audio. Insomma cercavo
l’equivalente del codice embed offerto da YouTube che consente di avere
un player video sul proprio sito, ma per file audio e possibilmente senza
dover passare attraverso pagine di registrazioni.
Ho scovato un vecchio post su Google Operating System che
rispondeva perfettamente alla mia richiesta. Probabilmente molti di voi
conoscono altri metodi, ma potrebbe essere utile a tanti e quindi ho
pensato di condividere la procedura ed un paio di minuti di risate
ascoltando il file audio.
Innanzitutto serve uploadare il file MP3 su qualche sito per ottenerne
l’indirizzo web. Avendo un account Google, ho optato per Google Page
Creator che consente facilmente di caricare file sul proprio spazio.
Poi basta copiare ed incollare sul proprio blog/sito il seguente codice
HTML (si tratta di una versione modificata del player Odeo):
Serve sostituire nel codice il testo [MP3 file address] con
l’effettivo URL del nostro MP3 caricato. Ecco il risultato, con il
divertente comizio dell’improbabile politico:
Se conoscete altri metodi, non esitate a scriverlo nei commenti.
Forse
la maggior parte di noi ha pensato che l’affare Microsoft-Yahoo si
fosse concluso con un nulla di fatto. Invece non è così. Carl
Icahn, uno degli uomini più ricchi del mondo, avrebbe acquistato una
quota importante delle azioni di Yahoo, avanzando la sua nomina a membro
del CDA della società.
Grazie all’apporto di un investitore importante come Icahn,
l’alleanza con Microsoft potrebbe ritornare in auge, secondo le parole
dello stesso azionista, convinto che una combinazione tra Yahoo e
Microsoft creerebbe un’azienda dinamica e sarebbe abbastanza forte per
competere con Google.
Icahn si è dichiarato stupito del fatto che Yahoo abbia rifiutato da
subito l’offerta di Microsoft. Il fatto di non aver neanche votato la
proposta è un episodio grave. Al momento sembra che Icahn sia entrato in
possesso del 3,6% del patrimonio di Yahoo, cosa che gli permetterebbe di
avanzare candidature nel CDA (anche se, per raggiungere il diritto di voto
bisogna avere il 4.2%). Con l’entrata in scena di un nuovo investitore,
pensate che l’affare Microsoft-Yahoo si realizzerà?